L’obbligo non ha una data sul calendario: parte con l’assunzione. Cosa prevede la norma, perché i 60 giorni non esistono più e come organizzare il corso prima del primo giorno.
La formazione neoassunti è l’obbligo formativo che non ha una data sul calendario. Non scade a fine anno e non si rinnova ogni cinque anni: scatta il giorno in cui una persona viene assunta e va completata prima che inizi a lavorare in postazione. Capita ogni volta che si assume, ad ottobre come in qualsiasi altro mese, ed è facile che resti indietro rispetto al resto dell’inserimento.
In questo articolo vediamo cosa prevede la norma, che fine hanno fatto i 60 giorni di cui si parla da anni e come organizzare il corso prima del primo giorno.
Formazione neoassunti: cosa prevede la norma
L’articolo 37, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 chiede che la formazione dei lavoratori sia garantita in occasione della costituzione del rapporto di lavoro. Nella pratica è fatta di due parti:
- Formazione generale. Dura 4 ore e riguarda i concetti di base della sicurezza. Si fa una volta nella vita lavorativa e non si ripete.
- Formazione specifica. Riguarda i rischi della mansione e dell’impresa. Dura 4, 8 o 12 ore a seconda della classe di rischio e si aggiorna con 6 ore ogni 5 anni.
La classe di rischio cambia da settore a settore. Per questo le ore giuste per la tua impresa vanno verificate con l’RSPP o con il consulente.
I 60 giorni non esistono più
Il vecchio Accordo del 2011 prevedeva che i neoassunti fossero avviati ai corsi prima dell’assunzione o, se non era possibile, contestualmente. Solo quando non si riusciva a completare il corso prima di adibire la persona al lavoro, concedeva al massimo 60 giorni dall’assunzione.
L’Accordo del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio 2025, ha sostituito quelli del 2011 e del 2012 e non riporta più quel termine. Resta la regola dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008: la formazione si fa in occasione dell’assunzione, senza una scadenza in giorni. Per questo il corso va programmato prima dell’ingresso.
Se la persona ha già un attestato
Capita spesso che un neoassunto arrivi con l’attestato di un lavoro precedente. Conviene distinguere le due parti della formazione, perché non valgono allo stesso modo.
La formazione generale
Si fa una sola volta nella vita lavorativa. Chi ne ha una valida non la ripete: conviene chiederne copia al momento dell’assunzione e conservarla.
La formazione specifica
Segue i rischi, non la persona. L’attestato preso in un’impresa di servizi non copre i rischi di un reparto di produzione: la specifica va fatta per la mansione e per l’impresa in cui la persona lavora adesso.
Lo stesso vale se qualcuno cambia reparto
L’articolo 37 prevede la formazione anche in occasione del trasferimento o del cambio di mansione. Chi passa dal magazzino alla linea di produzione trova rischi che nel suo corso non c’erano.
Il caso più sottovalutato è lo spostamento temporaneo. Due settimane a coprire un’assenza sono già un cambio di mansione, e proprio lì il rischio è più alto: la persona non conosce il reparto e nessuno pensa alla formazione.
Se invece la persona entra, o viene promossa, come capo squadra, il percorso è un altro: qui spieghiamo la formazione del preposto.
Come organizzarsi in quattro passi
- Parti dalla data di ingresso. Il contratto si firma con anticipo e la data è nota: da quel momento si può prenotare il corso.
- Chiedi gli attestati. Alla firma, chiedi copia di quelli che la persona ha già, a partire dalla formazione generale.
- Chiarisci con l’RSPP cosa serve. Quale formazione specifica, di quante ore, per quale mansione. Se le assunzioni sono più di una, spesso conviene un unico corso.
- Trova il formatore. Su MatchForm puoi cercare i formatori filtrando per specializzazione, provincia e modalità, oppure pubblicare un annuncio con contenuto, ore, sede e finestra di date e ricevere le candidature. Per la sicurezza scegli la specializzazione adatta alla mansione; per il resto dell’inserimento, dagli strumenti alle lingue, i filtri sono gli stessi e cambia solo la specializzazione. Qui spieghiamo come usare i filtri di ricerca: l’esempio è un corso antincendio, ma il metodo vale per qualsiasi tema.
Dopo il corso: da dove parte la scadenza
La data dell’attestato è il punto di partenza per l’aggiornamento. La scadenza non si conta dall’assunzione e non dall’inizio del corso, ma dal giorno dell’attestato.
Se le persone entrano in momenti diversi, le scadenze saranno altrettante. Conviene annotarle subito in un unico registro, accanto alla data di assunzione.
Non solo sicurezza
Il corso sulla sicurezza è la parte obbligatoria dell’inserimento, ma non la sola. Un neoassunto ha bisogno anche di imparare gli strumenti, i processi e, a volte, la lingua o il software che l’impresa usa ogni giorno. Chi pianifica il corso obbligatorio può approfittarne per guardare il resto: qui spieghiamo come partire da un’analisi dei fabbisogni formativi.
Informazione a scopo divulgativo. Ore, periodicità ed esoneri variano per settore, classe di rischio e mansione: verificali sempre con il tuo RSPP o consulente.


