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Gestire i periodi senza incarichi di formazione

Gestire i periodi senza incarichi di formazione

Gestire i periodi senza incarichi di formazione

Lunedì l’aula è piena, mercoledì l’agenda è vuota. Perché il lavoro arriva a ondate e come usare le settimane vuote per rendere più stabili quelle piene.

Ogni formatore freelance conosce questa settimana. Il lunedì l’aula è piena, le persone ascoltano, il lavoro ha senso. Il mercoledì il telefono è muto, l’agenda è vuota e torna il pensiero del prossimo incarico.

Stessa settimana, stesso talento. Quello che cambia è la continuità. I periodi senza incarichi fanno parte di questo lavoro, ma in parte si possono prevedere e usare meglio. Vediamo da dove nascono e cosa fare quando arrivano.

Perché il lavoro del formatore freelance arriva a ondate

La formazione aziendale segue i tempi delle imprese, non quelli dei formatori. I budget si aprono a inizio anno e si chiudono in autunno, i piani formativi vengono approvati in momenti precisi, i corsi finanziati hanno scadenze, e ad agosto e a fine dicembre molte aziende si fermano.

A questo si aggiungono i ritmi dei singoli settori. Un’azienda stagionale non forma nei mesi di picco, un’azienda manifatturiera concentra i corsi nei periodi in cui la produzione rallenta.

Il risultato sono mesi molto pieni, in cui si fatica a dire sì a tutti, e settimane quasi vuote. Succede anche a chi lavora bene e ha clienti soddisfatti. Non è un segnale di crisi: è il modo in cui si muove la domanda.

Riconoscere il proprio calendario

Il primo passo è conoscere il proprio andamento. Guardare gli ultimi due o tre anni e segnare i mesi pieni e quelli vuoti aiuta a capire se i cali si ripetono, e quando.

Se si ripetono, si possono preparare. Sapere che a luglio arrivano meno richieste permette di programmare in anticipo l’aggiornamento dei materiali o la ricerca di nuovi clienti, invece di subire il calo.

Cosa fare nei periodi senza incarichi

Le settimane vuote non sono tempo perso, se si usano per preparare quelle piene.

Aggiorna programmi e materiali

È il momento per rivedere un corso che funziona ma è fermo da tempo, aggiornare esempi ed esercizi, sostituire i casi ormai datati. Oppure per preparare la versione online di un corso che finora hai tenuto solo in aula, così da poter accettare incarichi anche fuori zona.

Cura il profilo professionale

Specializzazioni precise, una bio che dice per chi lavori e su quali problemi intervieni, le recensioni raccolte nei corsi precedenti. È quello che un’impresa guarda quando non ti conosce ancora, ed è facile trascurarlo quando l’agenda è piena.

Ricontatta chi ha già lavorato con te

Un messaggio a un’azienda con cui hai fatto un corso mesi fa, per chiedere com’è andata e se servono aggiornamenti o nuovi gruppi, spesso apre il periodo pieno successivo. Non è una richiesta di lavoro: è un modo per restare presente.

Investi sulla tua formazione

Anche un formatore ha bisogno di aggiornarsi. Un corso, una certificazione, una nuova metodologia: i periodi vuoti sono il momento giusto per farlo senza togliere tempo all’aula.

Come programmare la continuità

Molti corsi si ripetono: nuovi assunti da formare, aggiornamenti periodici, secondi gruppi dopo il primo, corsi che diventano annuali. Tenere traccia di quando ogni cliente ha fatto formazione permette di proporsi in anticipo, invece di aspettare la chiamata.

Basta un foglio con il nome dell’azienda, il corso, la data e il momento in cui potrebbe servire di nuovo. Un mese prima di quella data, un messaggio.

Anche la modalità aiuta. Chi lavora sia in presenza sia online può accettare incarichi fuori dalla propria provincia e coprire le settimane in cui la zona è ferma.

Non aspettare il telefono

Su MatchForm gli incarichi delle imprese sono pubblicati come annunci nella sezione Cerca incarichi. Li filtri per area, modalità e provincia e ti candidi a quelli in linea con le tue specializzazioni, anche nelle settimane in cui la tua rete tace.

Per allargare i canali oltre il passaparola, ecco anche come trovare clienti come formatore.

Il profilo si crea su MatchForm.

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