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Formazione del datore di lavoro: 16 ore

Formazione del datore di lavoro: 16 ore

Formazione del datore di lavoro: 16 ore

Con l’Accordo Stato-Regioni 2025 anche il datore di lavoro deve seguire un corso sulla sicurezza, anche quando non è RSPP. Chi riguarda, cosa prevede e come organizzarsi. 

Fino a poco tempo fa il datore di lavoro doveva seguire un corso sulla sicurezza solo se svolgeva direttamente anche il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 la formazione del datore di lavoro diventa un obbligo per tutti: anche per chi ha affidato la sicurezza a un RSPP interno o esterno.

È una delle novità normative più rilevanti degli ultimi anni, perché riguarda ogni impresa che ha lavoratori, senza distinzioni di settore o di dimensione. In questo articolo vediamo cosa prevede, entro quando va fatta e come organizzarla senza arrivare all’ultimo momento.

Cosa prevede la formazione del datore di lavoro

L’Accordo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, riorganizza la formazione sulla sicurezza di tutte le figure previste dal D.Lgs. 81/2008. Per il datore di lavoro introduce un percorso specifico, distinto da quello dell’RSPP.

Durata. Il corso dura 16 ore.

Contenuti. Il percorso riguarda gli aspetti giuridici, organizzativi e gestionali della sicurezza: le responsabilità del datore di lavoro, la valutazione dei rischi, l’organizzazione della prevenzione in impresa, il rapporto con le altre figure della sicurezza come RSPP, medico competente, preposti e rappresentanti dei lavoratori.

Aggiornamento. Dopo il corso iniziale è previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni, come per le altre figure.

Termine. Chi è già datore di lavoro ha 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo per mettersi in regola: la scadenza indicata è il 24 maggio 2027.L’Accordo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, riorganizza la formazione sulla sicurezza di tutte le figure previste dal D.Lgs. 81/2008. Per il datore di lavoro introduce un percorso specifico, distinto da quello dell’RSPP.

Durata. Il corso dura 16 ore.

Contenuti. Il percorso riguarda gli aspetti giuridici, organizzativi e gestionali della sicurezza: le responsabilità del datore di lavoro, la valutazione dei rischi, l’organizzazione della prevenzione in impresa, il rapporto con le altre figure della sicurezza come RSPP, medico competente, preposti e rappresentanti dei lavoratori.

Aggiornamento. Dopo il corso iniziale è previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni, come per le altre figure.

Termine. Chi è già datore di lavoro ha 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo per mettersi in regola: la scadenza indicata è il 24 maggio 2027.

Chi deve fare il corso

Il corso riguarda il datore di lavoro, cioè la persona che ha la responsabilità dell’organizzazione dell’impresa o dell’unità produttiva. Nelle imprese più piccole di solito coincide con il titolare. In quelle più strutturate può essere l’amministratore delegato o un’altra figura con poteri decisionali e di spesa: chi è il datore di lavoro ai fini della sicurezza va verificato con il proprio consulente.

Il punto che sorprende di più è che l’obbligo vale anche se la sicurezza la segue qualcun altro. Avere un RSPP esterno, anche molto competente, non esonera il datore di lavoro dal corso. Le due formazioni hanno scopi diversi: l’RSPP gestisce il servizio di prevenzione, il datore di lavoro resta il responsabile delle scelte organizzative.

Se invece il datore di lavoro svolge direttamente anche il ruolo di RSPP, segue un percorso diverso, previsto per questa figura. Anche in questo caso conviene verificare con il consulente quale percorso si applica e se la formazione già svolta in passato vale ancora.

Perché conviene muoversi adesso

Il 2027 sembra lontano, ma ci sono tre buone ragioni per non aspettare.

1. Il calendario del titolare è il più pieno

Sedici ore sono due giornate intere, o quattro mezze giornate. Per chi guida un’impresa trovarle richiede pianificazione: inserirle nel calendario con mesi di anticipo è il modo più semplice per non rimandarle di continuo.

2. Le scadenze vicine riempiono le aule

Quando un obbligo riguarda tutte le imprese insieme, le richieste si concentrano negli ultimi mesi. È già successo con altri aggiornamenti: chi si muove presto sceglie date e formatore, chi arriva tardi prende quello che resta.

3. Il corso si può inserire nel piano formativo

Programmato per tempo, il corso del datore di lavoro entra nel piano formativo dell’anno insieme agli altri corsi, e a volte si può valutare se finanziarlo con i fondi interprofessionali.

Come organizzarsi in quattro passi

Verifica chi è il datore di lavoro. Con il consulente o l’RSPP, chiarisci chi deve fare il corso e quale percorso si applica.

Controlla la formazione già svolta. Se in passato il datore di lavoro ha seguito corsi sulla sicurezza, verifica se e come vengono riconosciuti.

Scegli il periodo. Individua i mesi in cui l’impresa ha meno carico di lavoro e blocca le date con anticipo.

Trova il formatore. Su MatchForm puoi cercare i formatori di sicurezza sul lavoro filtrando per specializzazione, provincia e modalità, oppure pubblicare un annuncio con date, sede e numero di partecipanti e ricevere le candidature.

Non solo sicurezza

Il corso del datore di lavoro è un obbligo, ma è anche un’occasione per guardare la formazione dell’impresa nel suo insieme. Chi pianifica la sicurezza può fare lo stesso con le competenze che servono davvero al lavoro di tutti i giorni: digitale, lingue, gestione del team, competenze tecniche di settore. Qui spieghiamo come partire da un’analisi dei fabbisogni formativi.

Informazione a scopo divulgativo. Durate, contenuti ed esoneri vanno sempre verificati con il proprio RSPP o consulente, sulla base della situazione specifica dell’impresa.

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